Cos’è la chirurgia bariatrica

Quando si parla di chirurgia bariatrica ci si riferisce ad un ramo della chirurgia che si occupa specificatamente delle persone affette da grave obesità. Essa diviene un’importante risorsa in quei casi di obesità in cui nemmeno apposite diete ed esercizio fisico costante si rivelano sufficienti per ottenere una rilevante perdita di peso.

I trattamenti su cui si fonda la chirurgia bariatrica consistono principalmente in operazioni volte a ridurre la dimensione dello stomaco del paziente. Tale pratica, infatti, aiuta la persona a dimagrire in due modi diversi. Il primo è la capacità di giungere ad un senso di sazietà più rapidamente rispetto a prima dell’intervento. Questo avviene poiché lo stomaco, risultando più piccolo, necessita di minori quantità di cibo per generare un senso di sazietà. Il secondo fattore che aiuta il paziente nel dimagrimento è la riduzione della quantità di cibo assimilato dall’organismo durante i pasti. Anche questo fattore, come intuibile, è direttamente collegato alla riduzione delle dimensioni dello stomaco.

Un aspetto interessante è che l’intervento di riduzione dello stomaco non sempre ha carattere definitivo, potendo anche essere reversibile. Esistono infatti delle soluzioni come il mini bypass gastrico che, senza rimuovere una parte dello stomaco, sono in grado di impedire l’accesso del cibo ad una specifica area di esso. In tal modo si ottengono dei risultati simili a quelli di operazioni più invasive, come ad esempio la sleeve gastrectomy.

I benefici su longevità e qualità della vita

La chirurgia bariatrica è finalizzata al favorire una perdita del peso in eccesso, che può arrivare fino all’70-80% del peso totale, ma non solo. L’obiettivo è anche quello di fare in modo che il paziente sia in grado di conservare i risultati ottenuti per un tempo prolungato, mantenendo la migliore condizione fisica possibile. In questo modo, infatti, la condizione raggiunta gli permette di evitare, o perlomeno ridurre in modo significativo, la possibilità di manifestazione di problematiche legate all’obesità. Ci riferiamo, in particolare, a quei rischi favoriti dal peso in eccesso, come le malattie articolatorie e l’insufficienza respiratoria. Sotto questo aspetto è ormai risaputo in ambito medico come condizioni di obesità aumentino notevolmente la probabilità dell’insorgere di altre patologie. Ciò è il motivo per il quale si ricercano le soluzioni più efficaci e sicure per ottenere una riduzione di peso che permanga nel tempo.

Chi si può sottoporre alla chirurgia bariatrica?

La chirurgia bariatrica viene solitamente utilizzati nei casi di obesità di terzo grado, cioè quando l’IMC (indice massa corporea) supera il 40. Può comunque essere utilizzata anche per casi di obesità di secondo grado, in particolare qualora sussistano altre malattie che beneficerebbero da questo intervento.

Per quanto attiene all’età, non vi sono dei limiti particolarmente stringenti. Tendenzialmente si ricorre alla chirurgia bariatrica a favore di pazienti di un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. A prescindere da peso ed età, la valutazione riguardo all’opportunità di fare ricorso alla chirurgia bariatrica spetta ovviamente al professionista competente. Quest’ultimo si fa spesso affiancare da un nutrizionista, sia nella fase precedente all’intervento che in quella successiva.

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